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Zucchero, farina e sale. Ecco come ci avveleniamo

Gli alimenti più comuni della cucina mediterranea possono diventare un veleno se non ne conosciamo il valore nutritivo e la dose giusta giornaliera

Zucchero, farina e sale. Ecco come ci avveleniamo

La maggior parte delle persone non sono consapevoli del valore energetico dei cibi che mangiano quotidianamente, ma spesso i pericoli si nascondono nella particolare modalità di confezionamento dei prodotti industriali che, attraverso i supermercati, poi passano sulle nostre tavole. Spesso acquistiamo senza saperlo prodotti ricchi di sale, zucchero e grassi, una alimentazione scorretta figlia delle malattie del benessere. Ma quali sono gli ingredienti o cibi che dovremmo ridurre drasticamente per mangiare meglio? Sono questi 5: zucchero bianco, farina 00, sale, olio di palma, grassi idrogenati.


Lo zucchero è responsabile di diabete, obesità, problemi legati al metabolismo, ipertensione, danni a livello del fegato. Si stima che lo zucchero faccia 35 milioni di morti all'anno, un numero elevato che giustifica un altro dato, ovvero che negli ultimi 50 anni il consumo di zucchero sarebbe triplicato, inoltre procedimenti di raffinazione che comprendono l’impiego di calce, zolfo e carbone animale.

La Farina 00 è un ingrediente che non manca nelle case italiane, utile per numerosissime ricette, ma secondo quanto riferisce il Professor Franco Berrino, ex direttore del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, la farina in eccesso provoca un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell’insulina, fenomeno che nel corso degli anni porta ad un accumulo di grassi depositati oltre ad un indebolimento generale dell’organismo, che si espone a tumori o altro genere di patologie.

Il sale è anche tra gli alimenti che contribuiscono allo sviluppo di malattie cardiovascolari, nel nostro Paese si consuma una quantità doppia dell'uso raccomandato che sarebbe di 5 grammi al giorno. L'abuso di sale uccide 26.000 persone all'anno.

L'olio di palma è anche detto “olio vegetale” ed è pericoloso elevato contenuto di grassi saturi, che può raggiungere anche il 50%. Inoltre consumare olio di palma è dannoso anche per l'ambiente. Forse non tutti sono al corrente del fatto che la produzione di olio di palma contribuisce alla deforestazione di aree dal valore naturalistico inestimabile, comprese antiche foreste pluviali.

I grassi idrogenati invece sono contenuti nelle margarine, merendine alla crema, piatti pronti già conditi, surgelati e prodotti da forno di vario tipo possono contenerne, prodotti capaci di aumentare i livelli del colesterolo LDL e di diminuire quelli del colesterolo HDL, considerato quello "buono".

Le alternative a questi prodotti sono molteplici. Per sostituire lo zucchero è possibile usare stevia (non lavorata industrialmente), lo sciroppo di riso, il succo concentrato di mela o uva, lo sciroppo d’acero o d’agave. Per non eccedere con la farina è possibile usare farina integrale o semi-integrale (farina di tipo 2), oppure ricorrere a farine artigianali e macinarsele in casa con apparecchi appositi. Il classico sale invece può essere sostituito dal sale integrale (sale marino integrale, sale rosa dell’Himalaya). L'olio di palma invece può essere sostituito con l'autoproduzione casalinga, per chi ha possibilità di farla, oppure utilizzando oli più equilibrati, come l‘olio extravergine d’oliva o oli vegetali biologici spremuti a freddo.











 









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