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Risparmia 300 $ per l'Africa e muore. La mamma ne raccoglie 1,2 m

Rachel, la bambina che ha commosso il mondo, per il suo compleanno invece del regalo ha voluto che i genitori donassero 9 dollari per l'emergenza idrica in Africa, poco dopo morì e la mamma continuò il suo sogno. Adesso è diventato realtà e 60,000 persone bevono acqua pulita grazie a lei.

Risparmia 300 $ per l'Africa e muore. La mamma ne raccoglie 1,2 m

Una storia che tocca il cuore iniziata più di un anno fa quando la piccola Rachel Beckwith il 12 giugno del 2011 compì nove anni e ai genitori chiese di donare nove dollari alle persone che costruiscono pozzi in Africa invece di farle un regalo. In chiesa Rachel aveva sentito parlare dell'emergenza idrica nel mondo e di un gruppo che si chiama "Charity: water", un'organizzazione non governativa che raccoglie fondi per gli aiuti umanitari. Sul sito dell'ong c'è ancora la sua pagina in cui chiedeva: "Per piacere aiutatemi. Ai donatori manderemo le foto dei pozzi e le coordinate geografiche tratte da Google Earth. Il mio obiettivo è raccogliere 300 dollari". Purtroppo riuscì a raccoglierne solo 220 di dollari, disse alla mamma che l'anno prossimo avrebbe fatto meglio invece morì tragicamente in un bruttissimo incidente sull'autostrada I-90, nei pressi di Seattle, un romorchio attaccato ad un camion stava trasportando dei tronchi d'albero che caddero sulla carreggiata. Più di una dozzina di automobili sono state coinvolte nell'incidente, Rachel è stata l'unica della sua famiglia a rimanere gravemente ferita, il 23 luglio 2011 venne deciso di toglierle il supporto che la teneva ancora in vita. Il sogno di Rachel non si spense, anzi, diventò sempre più grande e unì sempre più persone. Da tutto il mondo arrivarono tantissime donazioni, qualche mese dopo la sua morte l'ong aveva raccolto più di 1 milione e 200mila dollari. Adesso a un anno esatto dalla sua morte la mamma, Samantha, e i nonni della piccola si sono recati in Etiopia per vedere la realizzazione dell'ultimo desiderio di Rachel. Hanno visitato 149 comunità che la bambina ha aiutato. L'anno scorso l'ong ha inviato il 100% dei soldi raccolti dalla campagna di Rachel ai loro partner in Tigray, Etiopia, lì cominciarono a costruire i progetti idrici per le persone bisognose. La mamma di Rachel e i nonni il giorno esatto della morte della piccola si sono svegliato alle 5:30 del mattino e sono partiti per il villaggio di Kal Habel, a nord dell'Etiopia. La comunità locale aveva previsto un rito funebre e una celebrazione della breve e intensa vita di Rachel. I parenti e le persone dell'ong hanno visitato una chiesa, i sacerdoti non sapevano del loro arrivo, ma stavano pregando dalla notte prima che Dio si prendesse cura dell'anima della bambina. Il nonno di Rachel visibilmente commosso ha detto: "Io vorrei veramente che rachel fosse qui oggi, perchè questa sarebbe la cosa più forte che avrebbe visto in tutta la sua vita". La comitiva poi si è spostata a visitare un pozzo nelle vicinanze costruito grazie a Rachel. L'acqua che sgorga da esso è finalmente pulita, non causa più malattie mortali. Il pozzo si trova vicino alle abitazioni e le persone non devono fare più tanti chilometri per avere dell'acqua pulita. Samantha ha simbolicamente bevuto un sorso di quell'acqua . Il villaggio ha distribuito tanti doni alla mamma di Rachel, hanno donato alla memoria della bambina un appezzamento di terreno chiamandolo "Parco di Rachel" e hanno invitato i familiari a piantare ognuno una albero. Uno dei volontari dell'ong in lacrime ha detto: "La nostra comunità, la nostra chiesa da cui veniamo, ama tantissimo Rachel, e continuerà ad amare la sua famiglia. Io sono sopraffatto nel vedere da quanto amore è circondato il suo ricordo. Per favore ricevete i miei più profondi e più sentiti sentimenti. E' un grande onore oggi avervi qui, perciò grazie". Un membro della comunità ha aggiunto: "Samantha la tua bambina è un'ispirazione per tutti noi. Abbiamo il cuore ferito a immaginare cos'è stato perdere Rachel in circostanze così terribili. E' qualcosa che nessun genitore dovrebbe mai pensare, figuriamoci vivere. Ancora più notevole è che Rachel ha sviluppato un cuore così grande anche se era così giovane. Ha capito e compreso il dolore altrui dall'altra parte del mondo. Ha rinunciato al suo regalo di compleanno in modo che gli altri potessero migliorare la loro vita, è il dono più bello che una persona possa fare." Oggi 60.000 persone in oltre 100 villaggi potranno bere acqua pulita grazie al grande sogno di Rachel. E' ancora possibile donare soldi per l'emergenza idrica sullla pagina di Rachel sul sito del'ong, qui la madre scrive: "Sono ancora incredula del risultato ottenuto dalla campagna di Rachel per l'acqua potabile. Ringrazio ogni giorno chi ci ha benedetto con tanto amore e sostegno da tutto il mondo dopo questa tragedia. Rachel aveva tantissime qualità e una delle cose che le riusciva meglio era essere una sorella maggiore. Una delle persone che amava di più al mondo era sua sorella Sienna. Quando loro due erano assieme nessun'altro esisteva. Il 22 agosto Sienna compirà 3 anni e non possiamo pensare a un modo migliore per festeggiare che onorare Rachel e continuare a portare acqua pulita a chi ne ha bisogno. Siate parte del desiderio di compleanno di Sienna e aiutiamo le famiglie in Cambogia a costruire i filtri BioSand!Con tanto amore. Samantha".

Dalla tenera età di 5 anni Rachel cominciò a fare beneficenza, nella sua classe era venuta a conoscenza di un associazione che raccoglieva capelli per farne parrucche da donare ai bambini malati di cancro. Rachel non ci ha pensato due volte, si è fatta rasare a zero dalla mamma e ha donato i suoi capelli. Ha aspettato che le ricrescessero e poi l'ha fatto di nuovo. L'ultima volta in cui le hanno rasato i capelli è stato il giorno in cui i familiari hanno fatto staccare le macchine che la tenevano in vita. I genitori hanno voluto donare gli organi e i capelli della piccola. Ecco il toccante video del viaggio In Africa che hanno fatto i parenti di Rachel per vedere tutto quello che la bambina è riuscita a creare.

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