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Nicola, morta risucchiata dalle sabbie mobili ad Antigua

Si è conclusa in tragedia la vacanza ai Caraibi di Nicola Raybone, una 33enne britannica mamma di due bambini, uccisa dalle sabbie mobili mentre passeggiava in spiaggia. "Morte accidentale", ha stabilito l'inchiesta.

Nicola, morta risucchiata dalle sabbie mobili ad Antigua

Dopo sei mesi di inchiesta, arriva finalmente la parola fine per una tragedia assurda. Quella avvenuta nel gennaio scorso su una spiaggia di Antigua, ai Caraibi, e che è costata la vita all’inglese Nicola Raybone, infermiera diplomata di 33 anni, con due figli grandicelli da crescere come madre single. E’ morta risucchiata dalle sabbie mobili, a causa dell’alta marea, a pochi passi dal Jolly Beach Resort, un complesso turistico da 300 sterline a notte nella zona occidentale dell’isola. Era arrivata ai Caraibi da poche ore per partecipare al secondo matrimonio del padre Kevin. Doveva essere una festa, insomma, avvolta nello scenario mozzafiato di un paradiso naturale. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, prima di morire Nicola, che era volata ad Antigua con i bambini e l’amica Becky, si era incontrata con alcuni amici in uno dei bar della struttura: un drink, due chiacchiere sulle nozze che si sarebbero tenute l’indomani, poi tutti a cena. Ma la donna aveva deciso di rimanere in spiaggia a godersi il tramonto. Una solitudine rivelatasi la sua condanna perché, passeggiando sulla spiaggia, è rimasta intrappolata nelle sabbie mobili, mentre le sue urla disperate venivano coperte dal fragore delle onde del mare agitato. Quando i familiari non l’hanno vista arrivare al ristorante hanno cominciato a preoccuparsi: solo dopo il ritrovamento dei sandali e del cellulare nella zona bar sono cominciate le vere ricerche ed è stata chiamata la polizia. Che però non ha potuto fare altro che scoprire il corpo ormai senza vita della giovane sepolto dalla sabbia. Come hanno poi appurato le indagini, non esistono cartelli su quel tratto di spiaggia che mettano in guardia dal pericolo delle sabbie mobili, sebbene molti turisti ne avessero segnalato la presenza e avessero avuto dei problemi in passato. Una morte “accidentale” e terribile, dunque, quella che la sorte ha riservato a Nicola, “donna meravigliosa, che amava i suoi figli incondizionatamente e non alzava mai la voce con nessuno”, come recita il comunicato letto ieri in tribunale dai parenti, ancora straziati dal dolore.

 

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