George Obama, fratello povero dimenticato dal presidente Barack
George Obama, fratellastro povero del presidente USA, apparirà nel documentario anti-Barack in uscita a fine mese nei cinema americani. Nell’intervista concessa al regista Dinish D’Douza, il 30enne, che vive in una baraccopoli di Nairobi, difende il numero uno della Casa Bianca: "Non mi aiuta? Si prende cura del mondo".
Ha 30 anni, il suo nome è George e vive in una baraccopoli alla periferia di Nairobi, in Kenia. E’ questo il ritratto di uno dei fratellastri dell’uomo più potente al mondo, il presidente degli Stati Uniti Barak Obama. Ad incontrarlo è stato il regista americano Dinesh D’Douza, autore del libro “The Roots of Obama’s Rage” (Le radici della rabbia di Obama). George Obama, 30 anni, ha accettato di parlare in un’intervista poi inserita in un video per il sito americano The Hollywood Reporter. Incalzato dalle domande di D’Douza, il giovane ha dichiarato con grande serenità e a sorpresa di non aver mai ricevuto aiuti concreti dal fratello, ma di non esserne affatto dispiaciuto: "Ha la sua famiglia. Io sono adulto e posso prendermi cura di me. Deve gestire molte altre cose. Si prende cura del mondo, quindi anche di me che faccio parte del mondo", ha detto. George Obama, il più giovane degli otto figli che il padre del capo della Casa Bianca, il keniota Barack Hussein Obama Sr., ha avuto con le sue quattro mogli, ha raccontato di aver incontrato il fratello maggiore quando aveva appena sei anni e di essere rimasto sorpreso che l’uomo fosse “mezzo bianco”. Il film documentario su Barack Obama, di matrice conservatrice e intitolato “Amore, odio, non lo so”, di cui farà parte l'intervista al fratellastro George, andrà in onda in anteprima a Houston, in Texas, questa settimana per poi essere proiettato sul grande schermo nel resto del Paese dal prossimo 27 luglio.

