Fare l'altalena dai ponti, la moda si chiama "Rope swing" (VIDEO)
Si chiama “Rope Swing”, e tra gli sport estremi… forse è il più estremo di tutti.
Utah (Stati Uniti d’America) – Devin Graham è un regista affermato, ma soprattutto un coraggioso e abile stuntman. La sua abilità principale sta nel voler unire la regia alla bravura nello svolgere attività che lo mettono spesso a rischio della vita. Nell’ultimo video, in particolare, viene mostrato uno degli aspetti cruciali di quello che in termini tecnici viene chiamato “Rope Swing”, uno sport che in questi anni si è ritagliato una bella fetta di mercato tra tutti i coraggiosi che han deciso inconsciamente di praticarlo. Ma cos’è in realtà questo “Rope Swing”? In poche parole, il Rope Swing consiste nel lanciarsi da una certa altezza, dopo essersi legati con forza a un “ponte naturale” che serve a sorreggere l’intera attrezzatura. La differenza principale tra il “Rope Swing” e il “Bungee Jumping” è che il ponte deve avere sufficiente spazio sottostante, ma c’è di più: nel primo caso non ci lancia e basta, ma ci si muove in aria a mo’ di altalena, grazie alla struttura che presenta sempre una particolare forma circolare e/o ad anello. Nel video, definito senza mezzi termini il “più grande Rope Swing al mondo”, si vedono gli sportivi alle prese con interminabili volteggi, che da vicino ricordano molto le imprese già viste nel film Spiderman (Sam Raimi, 2002). Le scene, però, non sono frutto di un banale fotomontaggio, ma corrispondono in tutto e per tutto a evoluzioni vere. Molto spesso, inoltre, viene usata una telecamera in soggettiva, cioè posta sopra la testa degli audaci. Questo serve a dare più profondità e più realismo al tutto. Nella versione originale, il filmato è riuscito a ottenere uno strepitoso successo, con oltre 11 Milioni di visualizzazioni. Lo sfondo dell’intera vicenda è il parco nazionale di Arhces, mentre la canzone in sottofondo è “Up and Away” dei Can’t Stop Won’t Stop.

