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"Il Bacio di Times Square": la coppia riunita dopo 67 anni (FOTO)

67 anni dopo lo storico scatto, simbolo della fine della Seconda Guerra Mondiale, i veri protagonisti della foto di Alfred Eisenstaedt, “Il Bacio di Times Square”, tornano nel luogo che li ha resi celebri, per la prima volta insieme dal 1945. George e Greta oggi hanno, rispettivamente, 89 e 88 anni.

"Il Bacio di Times Square": la coppia riunita dopo 67 anni (FOTO)

E’ raro che una singola fotografia riesca, da sola, a definire un evento storico. Ma ce n’è una che lo fa proprio bene, ed è “The Kiss”, il bacio fra un marinaio e un’infermiera a Times Square, New York. Scattata da Alfred Eisenstaedt il 14 agosto del 1945 – giorno della resa dei giapponesi che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale – e pubblicata due settimane dopo su LIFE Magazine, la foto che per decenni ha ipnotizzato intere generazioni è una delle più famose del 20° secolo, a testimonianza dell’euforia spontanea esplosa negli Stati Uniti e nel resto del mondo libero, e che sembrò durare un’eternità. Momenti di gioia rimasti scolpiti nel cuore di tanti giovani, oggi molto anziani, tanto che per decenni decine di coppie si fecero avanti come i protagonisti di quel bacio rubato entrato nella storia. Fino a poco tempo fa, l’identità del marinaio e dell’infermiera era così rimasta avvolta nel mistero, ma ieri, in occasione del 67° anniversario della fine della guerra che si celebra martedì, il giallo è stato finalmente risolto. Ci ha pensato un servizio di CBS News a riunire i veri protagonisti della celebre immagine, alla cui identità sono risaliti gli storici Lawrence Verria e George Galdorisi, autori di un inconfutabile libro-inchiesta: George Mendonsa, oggi 89enne, e Greta Friedman, 88, all’epoca totalmente estranei l'uno all'altra. Eccoli – lui, oggi uomo robusto e decisamente vispo nonostante l’anziana età, lei, donna minuta e piena di umorismo – incontrarsi per la prima volta dopo 67 anni, a Times Square, lì dove nel lontano 1945 trasformarono un gesto spontaneo nel simbolo di un’era. Andò così: in quel 14 agosto, l’allora marinaio di prima classe George, sentite le strepitose notizie alla Radio City Music Hall, sfila in strada per festeggiare e afferra in un abbraccio, scelta a caso, l’infermiera Greta. Quindi, ignaro della presenza di un obiettivo, posa le sue labbra, per una manciata di secondi, su quelle della giovane in uniforme bianca. Secondi indimenticabili, catturati, in quattro scatti, dal fotografo Eisenstaedt. “Non l’ho visto avvicinarsi, – racconta Greta – e prima di rendermene conto mi ritrovai in una morsa”. “Stavo ascoltando uno show radiofonico, – è il ricordo di George – poi il programma venne interrotto e una voce scandì, la guerra è finita, i giapponesi si sono arresi”. Quindi, “andai in un bar vicino a celebrare l’evento con la ragazza con cui stavo uscendo, ero felice di non dover tornare a combattere. Insomma, fra l’eccitazione per la fine del conflitto e i drink che avevo bevuto, quando vidi l’infermiera l’afferrai e baciai. E la mia futura moglie”, aggiunge con una punta d’imbarazzo, “era dietro di me…”. “Certo che vidi la foto nelle pagine di LIFE, mi riconobbi subito: non si dimentica facilmente un ragazzone che ti tira a sé”, scherza Greta. E’, invece, solo nel 1980, ben 35 anni dopo, che George posa gli occhi per la prima volta sulla fotografia. E’ un amico a mostrargliela: “So che sei tu, dannazione!, Sei pazzo!, ho risposto io, ma poi, nel momento esatto in cui ho visto la foto non c’erano dubbi: ero proprio io”, spiega. Per anni, da allora, entrambi hanno sostenuto di essere i protagonisti del “Bacio”, ma è solo ora che il loro racconto trova autorevole e definitiva legittimazione, grazie al libro “The Kissing Sailor: il mistero dietro la foto che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale”. “Quale prova migliore del mio appuntamento di allora, Rita Petrie, la donna che avrei sposato?”, sorride George, “Potete vedere il suo volto oltre la mia spalla, in uno degli scatti, e aveva un sorriso da orecchio a orecchio”. Conferma tutto, Rita, sua moglie per 66 anni, per nulla disturbata dal gesto del suo George: “Forse ero intontita, ubriaca o qualcosa di simile, ma non mi diede fastidio.”, dichiara con una risatina, “Le donne ancora lo avvicinano per farsi baciare dal Kissing Sailor”. In una lettera di incoraggiamento ed ammirazione, l’autore scrive, “Dev’essere grandioso essere stati protagonisti di una foto che ha significato la fine della guerra”. “Beh, ne sono fiero”, è la risposta di George, omone con gli occhi lucidi. Dopo 67 anni, il mistero è stato finalmente risolto, ma la magia di quella foto, di quel bacio, continuerà ad affascinare il mondo intero.

 

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