Arabia Saudita, uomo decapitato per stregoneria
Anche se viviamo in un'era dove la scienza e la modernità vanno a braccetto, i secoli bui del Medioevo sembrano non essere del tutto tramontati. In Arabia Saudita un uomo è stato condannato a morte per decapitazione in seguito alle accuse di aver praticato la stregoneria.
L'agenzia informativa saudita SPA ha recentemente dato notizia di una condanna a morte che ha dell'incredibile: Muree bin Ali bin Issa al-Asiri, colpevole di stregoneria, è stato decapitato. L'accusato era stato trovato in possesso di "libri e talismani coi quali era in grado di nuocere ai credenti in Dio", si legge in una nota rilasciata ufficialmente dal Ministero dell'Interno saudita. Le principali organizzazioni internazionali, tra cui Amnesty International, hanno protestato a lungo contro l'Arabia Saudita che su diversi fronti è ancora lontanissima dal rispetto dei diritti umani. Inoltre le accuse mosse sono opinabili, dal momento che nella legislazione del paese arabo non è contemplato il reato di "stregoneria", ma sono presenti solo vaghi riferimenti.
Molti musulmani sciiti - esattamente come i fondamentalisti cristiani e di qualsiasi altra religione - considerano la predizione del futuro una pratica occulta, e perciò diabolica. Qualsiasi preveggenza o utilizzo della magia (o anche solo semplicemente affermare di poterlo fare) è visto come una invocazione delle forze del Male. Questa condanna a morte non è, purtroppo, un caso isolato. Nel 2010 un libanese, Ali Sabat, venne arrestato sempre in Arabia Saudita con l'accusa di stregoneria dopo aver lavorato per anni in televisione ad un programma che si occupava di previsioni del futuro e cartomanzia. Condannato a morte per decapitazione, solo l'intervento del governo libanese evitò il peggio, e per evitare crisi internazionali la vita di Sabat venne risparmiata. Ad Amina bint Abdulhalim Nassar non andò altrettanto bene. Nel dicembre 2011 quest'uomo accusato di stregoneria venne decapitato, dopo essere stato accusato di pratiche occulte perché si definiva un “mistico e guaritore”. Evidentemente, i tempi bui del Medioevo e della caccia alle streghe non sono ancora tramontati.

