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'Angel Faces', il raduno delle ragazze ustionate e sfregiate

“Noi ragazze dal volto devastato”. A Los Angeles, in California, il raduno diventato ormai tradizionale dedicato alle giovani vittime di incidenti e violenze: il programma insegna loro come volersi bene.

'Angel Faces', il raduno delle ragazze ustionate e sfregiate

Loro sono le "Angel Faces", le facce d’angelo da tutto il mondo. Ragazze con il volto ustionato o sfregiato, vittime di incidenti devastanti o di violenze. Si tiene a Los Angeles, in California, il raduno che per il nono anno consecutivo riunisce giovani che hanno dovuto affrontare indicibili sofferenze. Alcune sono state ferite da bambine, altre hanno alle spalle un grave sinistro, tante hanno perso un familiare nel disastro che ha cambiato la loro vita e i loro volti per sempre. Un appuntamento cui molte giovani sono riconoscenti, un modo per conoscersi, confrontarsi, condividere esperienze: per questo in tante ritornano, per curare le cicatrici dell’animo, ancor più di quelle fisiche. Il programma ricorre a consulenze psicologiche di gruppo, giochi di ruolo, arte-terapia. Grazie al coinvolgimento di professionisti, si insegna loro a curare il proprio aspetto, a non rinunciare alla femminilità, ad adoperare tecniche di massaggio e di make-up per molte altrimenti insospettabili. Angela Brady è una delle partecipanti. A tre mesi è rimasta gravemente ustionata e da allora ha subito più di 60 interventi di chirurgia ricostruttiva. “Ho solo una foto di prima dell'incidente e quando la guardo penso a cosa avrei potuto essere”, racconta questa ragazza che fu in seguito tolta alla madre biologica e poi data in adozione. La fondatrice del progetto, Lesia Cartelli, ha concepito l’idea di “Angel Faces” dopo aver organizzato per anni il tradizionale “Burn Camp” di San Diego. “Tante volte ho pensato, queste adolescenti torneranno a scuola, dalle stesse persone che le rigettano, le compatiscono, le fissano, fanno domande morbose ed inopportune”. Ecco, continua Cartelli, “le ragazze hanno bisogno di sapere, come rispondo a chi non riesce a staccarmi gli occhi di dosso? Come posso riconquistare la mia auto-stima?”. Da qui, la nascita di “Angel Faces”, rivolto a un paio di dozzine di giovani ogni anno. Per partecipare basta compilare un modulo, poi le donazioni raccolte coprono i 3.500 dollari necessari per portare ognuna di loro nel ritiro di Corona, a un’ora dalla Città degli Angeli. “Mi sono resa conto che non cambierei niente, – spiega una coraggiosa teenager di nome Riopka – “col tempo capisci quanto sei forte e preziosa, e tutte noi ora sappiamo di avere uno scopo. Tutte noi”. 

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